X-Git-Url: https://gapil.gnulinux.it/gitweb/?p=gapil.git;a=blobdiff_plain;f=filedir.tex;h=6d02656f05f4374eae593600db1d25f8c74db156;hp=e959de846628f11b4f71efae78b702338ffc7988;hb=922de35645e21550b70e2e5fe5ced103a0d2e0b4;hpb=68fa6cc298c7449a011865c55c5af979963a2753 diff --git a/filedir.tex b/filedir.tex index e959de8..6d02656 100644 --- a/filedir.tex +++ b/filedir.tex @@ -722,9 +722,9 @@ serie 2.4 alla serie 2.6 è stata aumentata a 32 bit la dimensione del tipo \type{dev\_t}, con delle dimensioni passate a 12 bit per il \itindex{major~number} \textit{major number} e 20 bit per il \itindex{minor~number} \textit{minor number}. La transizione però ha anche -comportato il passaggio di \type{dev\_t} a tipo opaco, e la necessità di -specificare il numero tramite delle opportune macro, così da non avere -problemi di compatibilità con eventuali ulteriori estensioni. +comportato il passaggio di \type{dev\_t} a \index{tipo!opaco} tipo opaco, e la +necessità di specificare il numero tramite delle opportune macro, così da non +avere problemi di compatibilità con eventuali ulteriori estensioni. Le macro sono definite nel file \file{sys/sysmacros.h}, che viene automaticamente incluso quando si include \file{sys/types.h}; si possono @@ -918,7 +918,7 @@ esaurite tutte le voci in essa presenti. \begin{figure}[!htb] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15cm} + \begin{minipage}[c]{\textwidth} \includestruct{listati/dirent.c} \end{minipage} \normalsize @@ -1156,9 +1156,9 @@ estensione\footnote{le glibc, a partire dalla versione 2.1, effettuano anche ordina i nomi tenendo conto del numero di versione (cioè qualcosa per cui \texttt{file10} viene comunque dopo \texttt{file4}.) -\begin{figure}[!htb] +\begin{figure}[!htbp] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15.6cm} + \begin{minipage}[c]{\codesamplewidth} \includecodesample{listati/my_ls.c} \end{minipage} \caption{Esempio di codice per eseguire la lista dei file contenuti in una @@ -1195,9 +1195,9 @@ voce presente questo è sufficiente a stampare la lista completa dei file e delle relative dimensioni. Si noti infine come si restituisca sempre 0 come valore di ritorno per indicare una esecuzione senza errori. -\begin{figure}[!htb] +\begin{figure}[!htbp] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15.6cm} + \begin{minipage}[c]{\codesamplewidth} \includecodesample{listati/DirScan.c} \end{minipage} \caption{Codice della funzione di scansione di una directory contenuta nel @@ -1616,7 +1616,7 @@ sez.~\ref{sec:file_file_times}), o per il padding dei campi. \begin{figure}[!htb] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15cm} + \begin{minipage}[c]{\textwidth} \includestruct{listati/stat.h} \end{minipage} \normalsize @@ -2016,7 +2016,7 @@ puntatore nullo verrà impostato il tempo corrente. \begin{figure}[!htb] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15cm} + \begin{minipage}[c]{\textwidth} \includestruct{listati/utimbuf.h} \end{minipage} \normalsize @@ -2079,7 +2079,7 @@ puntatore nullo di nuovo verrà utilizzato il tempo corrente. \begin{figure}[!htb] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15cm} + \begin{minipage}[c]{\textwidth} \includestruct{listati/timeval.h} \end{minipage} \normalsize @@ -2151,7 +2151,7 @@ definizione è riportata in fig.~\ref{fig:sys_timespec_struct}. \begin{figure}[!htb] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15cm} + \begin{minipage}[c]{\textwidth} \includestruct{listati/timespec.h} \end{minipage} \normalsize @@ -2162,7 +2162,7 @@ definizione è riportata in fig.~\ref{fig:sys_timespec_struct}. Come per le precedenti funzioni il primo elemento di \param{times} indica il tempo di ultimo accesso ed il secondo quello di ultima modifica, e se si usa -il valore \const{NULL} verrà impostato il tempo corrente sia per l'ultimo +il valore \val{NULL} verrà impostato il tempo corrente sia per l'ultimo accesso che per l'ultima modifica. Nei singoli elementi di \param{times} si possono inoltre utilizzare due valori speciali per il campo \var{tv\_nsec}: con \const{UTIME\_NOW} si richiede l'uso del tempo corrente, mentre con @@ -3064,7 +3064,7 @@ classi di attributi riportate in tab.~\ref{tab:extended_attribute_class}. sez.~\ref{sec:proc_capabilities}.\\ \texttt{system} & Gli \textit{extended security attributes}: sono usati dal kernel per memorizzare dati di sistema associati ai - file come le \itindex{Access~Control~List} ACL (vedi + file come le \itindex{Access~Control~List~(ACL)} ACL (vedi sez.~\ref{sec:file_ACL}) o le \itindex{capabilities} \textit{capabilities} (vedi sez.~\ref{sec:proc_capabilities}).\\ @@ -3086,13 +3086,13 @@ classi di attributi riportate in tab.~\ref{tab:extended_attribute_class}. Dato che uno degli usi degli \textit{Extended Attributes} è quello che li -impiega per realizzare delle estensioni (come le \itindex{Access~Control~List} -ACL, \index{SELinux} SELinux, ecc.) al tradizionale meccanismo dei controlli -di accesso di Unix, l'accesso ai loro valori viene regolato in maniera diversa -a seconda sia della loro classe sia di quali, fra le estensioni che li -utilizzano, sono poste in uso. In particolare, per ciascuna delle classi -riportate in tab.~\ref{tab:extended_attribute_class}, si hanno i seguenti -casi: +impiega per realizzare delle estensioni (come le +\itindex{Access~Control~List~(ACL)} ACL, \index{SELinux} SELinux, ecc.) al +tradizionale meccanismo dei controlli di accesso di Unix, l'accesso ai loro +valori viene regolato in maniera diversa a seconda sia della loro classe sia +di quali, fra le estensioni che li utilizzano, sono poste in uso. In +particolare, per ciascuna delle classi riportate in +tab.~\ref{tab:extended_attribute_class}, si hanno i seguenti casi: \begin{basedescript}{\desclabelwidth{1.7cm}\desclabelstyle{\nextlinelabel}} \item[\texttt{security}] L'accesso agli \textit{extended security attributes} dipende dalle politiche di sicurezza stabilite da loro stessi tramite @@ -3109,12 +3109,13 @@ casi: \item[\texttt{system}] Anche l'accesso agli \textit{extended system attributes} dipende dalle politiche di accesso che il kernel realizza anche utilizzando gli stessi valori in essi contenuti. Ad esempio nel caso - delle \itindex{Access~Control~List} ACL l'accesso è consentito in lettura ai - processi che hanno la capacità di eseguire una ricerca sul file (cioè hanno - il permesso di lettura sulla directory che contiene il file) ed in scrittura - al proprietario del file o ai processi dotati della \textit{capability} - \index{capabilities} \const{CAP\_FOWNER}.\footnote{vale a dire una politica - di accesso analoga a quella impiegata per gli ordinari permessi dei file.} + delle \itindex{Access~Control~List~(ACL)} ACL l'accesso è consentito in + lettura ai processi che hanno la capacità di eseguire una ricerca sul file + (cioè hanno il permesso di lettura sulla directory che contiene il file) ed + in scrittura al proprietario del file o ai processi dotati della + \textit{capability} \index{capabilities} \const{CAP\_FOWNER}.\footnote{vale + a dire una politica di accesso analoga a quella impiegata per gli ordinari + permessi dei file.} \item[\texttt{trusted}] L'accesso ai \textit{trusted extended attributes}, sia per la lettura che per la scrittura, è consentito soltanto ai processi con @@ -3376,7 +3377,7 @@ illustrate in precedenza per le altre funzioni relative agli attributi estesi. % la documentazione di sistema è nei pacchetti libacl1-dev e acl % vedi anche http://www.suse.de/~agruen/acl/linux-acls/online/ -\itindbeg{Access~Control~List} +\itindbeg{Access~Control~List~(ACL)} Il modello classico dei permessi di Unix, per quanto funzionale ed efficiente, è comunque piuttosto limitato e per quanto possa aver coperto per lunghi anni @@ -3605,7 +3606,7 @@ queste funzioni che prendiamo in esame è \funcd{acl\_init}, il cui prototipo Inizializza un'area di lavoro per una ACL di \param{count} voci. \bodydesc{La funzione restituisce un puntatore all'area di lavoro in caso di - successo e \const{NULL} in caso di errore, nel qual caso \var{errno} + successo e \val{NULL} in caso di errore, nel qual caso \var{errno} assumerà uno dei valori: \begin{errlist} \item[\errcode{EINVAL}] il valore di \param{count} è negativo. @@ -3619,11 +3620,12 @@ mantenere i dati di una ACL contenente fino ad un massimo di \param{count} voci. La funzione ritorna un valore di tipo \type{acl\_t}, da usare in tutte le altre funzioni che operano sulla ACL. La funzione si limita alla allocazione iniziale e non inserisce nessun valore nella ACL che resta vuota. -Si tenga presente che pur essendo \type{acl\_t} un tipo opaco che identifica -``\textsl{l'oggetto}'' ACL, il valore restituito dalla funzione non è altro -che un puntatore all'area di memoria allocata per i dati richiesti; pertanto -in caso di fallimento verrà restituito un puntatore nullo e si dovrà -confrontare il valore di ritorno della funzione con ``\code{(acl\_t) NULL}''. +Si tenga presente che pur essendo \type{acl\_t} un \index{tipo!opaco} tipo +opaco che identifica ``\textsl{l'oggetto}'' ACL, il valore restituito dalla +funzione non è altro che un puntatore all'area di memoria allocata per i dati +richiesti; pertanto in caso di fallimento verrà restituito un puntatore nullo +e si dovrà confrontare il valore di ritorno della funzione con +``\code{(acl\_t) NULL}''. Una volta che si siano completate le operazioni sui dati di una ACL la memoria allocata dovrà essere liberata esplicitamente attraverso una chiamata alla @@ -3878,7 +3880,7 @@ rappresentazione testuale della ACL, il suo prototipo è: Produce la rappresentazione testuale di una ACL. \bodydesc{La funzione restituisce il puntatore ad una stringa con la - rappresentazione testuale della ACL in caso di successo e \code{NULL} in + rappresentazione testuale della ACL in caso di successo e \val{NULL} in caso di errore, nel qual caso \var{errno} assumerà uno dei valori: \begin{errlist} \item[\errcode{ENOMEM}] non c'è memoria sufficiente per allocare i dati. @@ -4144,7 +4146,7 @@ vengono utilizzati tipi di dato ad hoc.\footnote{descritti nelle singole ad un altra con \funcd{acl\_copy\_entry} o eliminare una voce da una ACL con \funcd{acl\_delete\_entry}. -\itindend{Access~Control~List} +\itindend{Access~Control~List~(ACL)} \subsection{La gestione delle quote disco} @@ -4368,7 +4370,7 @@ singolo utente. \begin{figure}[!htb] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15cm} + \begin{minipage}[c]{\textwidth} \includestruct{listati/dqblk.h} \end{minipage} \normalsize @@ -4457,7 +4459,7 @@ fig.~\ref{fig:dqinfo_struct}. \begin{figure}[!htb] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15cm} + \begin{minipage}[c]{\textwidth} \includestruct{listati/dqinfo.h} \end{minipage} \normalsize @@ -4506,9 +4508,9 @@ all'indirizzo \url{http://labs.truelite.it/projects/packages}.\footnote{in visionabile a partire dall'indirizzo indicato nella sezione \textit{Repository}.} -\begin{figure}[!htb] +\begin{figure}[!htbp] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15.6cm} + \begin{minipage}[c]{\codesamplewidth} \includecodesample{listati/get_quota.c} \end{minipage} \caption{Esempio di codice per ottenere i dati delle quote.} @@ -4541,9 +4543,9 @@ relativi a uso corrente e limiti sia per i blocchi che per gli \textit{inode}. In caso di errore (\texttt{\small 13--15}) si usa un'altra funzione dell'interfaccia per passare il valore di \var{errno} come eccezione. -\begin{figure}[!htb] +\begin{figure}[!htbp] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15.6cm} + \begin{minipage}[c]{\codesamplewidth} \includecodesample{listati/set_block_quota.c} \end{minipage} \caption{Esempio di codice per impostare i limiti sullo spazio disco.} @@ -4618,7 +4620,7 @@ Con questo supporto e con le ulteriori modifiche introdotte con il kernel 2.6.25 il meccanismo delle \textit{capabilities} è stato totalmente rivoluzionato, rendendolo più aderente alle intenzioni originali dello standard POSIX, rimuovendo il significato che fino ad allora aveva avuto la -capacità \macro{CAP\_SETPCAP} e cambiando le modalità di funzionamento del +capacità \const{CAP\_SETPCAP} e cambiando le modalità di funzionamento del cosiddetto \itindex{capabilities~bounding~set} \textit{capabilities bounding set}. Ulteriori modifiche sono state apportate con il kernel 2.6.26 per consentire la rimozione non ripristinabile dei privilegi di @@ -4674,7 +4676,7 @@ altri tre insiemi associabili a ciascun file.\footnote{la realizzazione viene eseguita con l'uso di uno specifico attributo esteso, \texttt{security.capability}, la cui modifica è riservata, (come illustrato in sez.~\ref{sec:file_xattr}) ai processi dotato della capacità - \macro{CAP\_SYS\_ADMIN}.} Le \textit{file capabilities} hanno effetto + \const{CAP\_SYS\_ADMIN}.} Le \textit{file capabilities} hanno effetto soltanto quando il file che le porta viene eseguito come programma con una \func{exec}, e forniscono un meccanismo che consente l'esecuzione dello stesso con maggiori privilegi; in sostanza sono una sorta di estensione del @@ -4795,7 +4797,7 @@ noti come in particolare il \textit{capabilities bounding set} non viene comunque modificato e resta lo stesso sia attraverso una \func{fork} che attraverso una \func{exec}. -\begin{figure}[!htb] +\begin{figure}[!htbp] \footnotesize \centering \begin{minipage}[c]{12cm} \includecodesnip{listati/cap-results.c} @@ -4848,13 +4850,14 @@ illustrati in tab.~\ref{tab:proc_uid_gid}, si avrà allora che: quelle capacità della precedente lista che sono presenti nel suo \textit{permitted set}. \item se come risultato di una transizione riguardante gli identificativi dei - gruppi \texttt{real}, \textit{saved} ed \textit{effective} in cui si passa + gruppi \textit{real}, \textit{saved} ed \textit{effective} in cui si passa da una situazione in cui uno di questi era nullo ad una in cui sono tutti non nulli,\footnote{in sostanza questo è il caso di quando si chiama \func{setuid} per rimuovere definitivamente i privilegi di amministratore da un processo.} verranno azzerati completamente sia il \textit{permitted set} che l'\textit{effective set}. \end{enumerate*} +\label{sec:capability-uid-transition} La combinazione di tutte queste regole consente di riprodurre il comportamento ordinario di un sistema di tipo Unix tradizionale, ma può risultare @@ -4869,7 +4872,7 @@ cancellarle dal \textit{permitted set}. Per questo motivo a partire dal kernel 2.6.26, se le \textit{file capabilities} sono abilitate, ad ogni processo viene stata associata una -ulteriore maschera binaria, chiamata \textit{securebits flags}, il cui sono +ulteriore maschera binaria, chiamata \textit{securebits flags}, su cui sono mantenuti una serie di flag (vedi tab.~\ref{tab:securebits_values}) il cui valore consente di modificare queste regole speciali che si applicano ai processi con \textit{user-ID} nullo. La maschera viene sempre mantenuta @@ -5062,13 +5065,11 @@ che è opportuno dettagliare maggiormente. \const{CAP\_SETPCAP} & La capacità di modifiche privilegiate alle \textit{capabilities}.\\ \const{CAP\_SYS\_ADMIN} & La capacità di eseguire una serie di compiti - amministrativi. \\ + amministrativi.\\ \const{CAP\_SYS\_BOOT} & La capacità di fare eseguire un riavvio del - sistema.\\ -% TODO trattare reboot e kexec + sistema (vedi sez.~\ref{sec:sys_reboot}).\\ \const{CAP\_SYS\_CHROOT}& La capacità di eseguire la funzione - \func{chroot} (vedi - sez.~\ref{sec:file_chroot}).\\ + \func{chroot} (vedi sez.~\ref{sec:file_chroot}).\\ \const{CAP\_MAC\_ADMIN} & La capacità amministrare il \textit{Mandatory Access Control} di Smack (dal kernel 2.6.25).\\ \const{CAP\_MAC\_OVERRIDE}& La capacità evitare il \textit{Mandatory @@ -5076,7 +5077,7 @@ che è opportuno dettagliare maggiormente. \const{CAP\_SYS\_MODULE}& La capacità di caricare e rimuovere moduli del kernel.\\ \const{CAP\_SYS\_NICE} & La capacità di modificare le varie priorità dei - processi.\\ + processi (vedi sez.~\ref{sec:proc_priority}).\\ \const{CAP\_SYS\_PACCT} & La capacità di usare le funzioni di \textit{accounting} dei processi (vedi sez.~\ref{sec:sys_bsd_accounting}).\\ @@ -5098,8 +5099,8 @@ che è opportuno dettagliare maggiormente. introdotta dal kernel 2.6.38 come capacità separata da \const{CAP\_SYS\_ADMIN}.\\ \const{CAP\_WAKE\_ALARM}& La capacità di usare i timer di tipo - \macro{CLOCK\_BOOTTIME\_ALARM} e - \macro{CLOCK\_REALTIME\_ALARM}, vedi + \const{CLOCK\_BOOTTIME\_ALARM} e + \const{CLOCK\_REALTIME\_ALARM}, vedi sez.~\ref{sec:sig_timer_adv} (dal kernel 3.0).\\ \hline \end{tabular} @@ -5144,8 +5145,8 @@ operazioni;\footnote{vale a dire la richiesta che l'user-ID effettivo del sez.~\ref{sec:proc_setuid}) coincida con quello del proprietario.} queste comprendono i cambiamenti dei permessi e dei tempi del file (vedi sez.~\ref{sec:file_perm_management} e sez.~\ref{sec:file_file_times}), le -impostazioni degli attributi estesi e delle ACL (vedi -sez.~\ref{sec:file_xattr} e \ref{sec:file_ACL}), poter ignorare lo +impostazioni degli attributi dei file (vedi sez.~\ref{sec:file_ioctl}) e delle +ACL (vedi sez.~\ref{sec:file_xattr} e \ref{sec:file_ACL}), poter ignorare lo \itindex{sticky~bit} \textit{sticky bit} nella cancellazione dei file (vedi sez.~\ref{sec:file_special_perm}), la possibilità di impostare il flag di \const{O\_NOATIME} con \func{open} e \func{fcntl} (vedi @@ -5162,17 +5163,20 @@ Una terza \textit{capability} con vasto campo di applicazione è \const{CAP\_SYS\_ADMIN}, che copre una serie di operazioni amministrative, come impostare le quote disco (vedi sez.\ref{sec:disk_quota}), attivare e disattivare la swap, montare, rimontare e smontare filesystem (vedi -sez.~\ref{sec:sys_file_config}), effettuare operazioni di controllo sugli -oggetti dell'IPC di SysV (vedi sez.~\ref{sec:ipc_sysv}), operare sugli -attributi estesi di classe \texttt{security} o \texttt{trusted} (vedi -sez.~\ref{sec:file_xattr}), specificare un user-ID arbitrario nella -trasmissione delle credenziali dei socket (vedi sez.~\ref{sec:socket_xxx}), -assegnare classi privilegiate per lo scheduling dell'I/O (vedi +sez.~\ref{sec:sys_file_config}), effettuare operazioni di controllo su +qualunque oggetto dell'IPC di SysV (vedi sez.~\ref{sec:ipc_sysv}), operare +sugli attributi estesi dei file di classe \texttt{security} o \texttt{trusted} +(vedi sez.~\ref{sec:file_xattr}), specificare un \textit{user-ID} arbitrario +nella trasmissione delle credenziali dei socket (vedi +sez.~\ref{sec:socket_credential_xxx}), assegnare classi privilegiate +(\const{IOPRIO\_CLASS\_RT} e prima del kernel 2.6.25 anche +\const{IOPRIO\_CLASS\_IDLE}) per lo scheduling dell'I/O (vedi sez.~\ref{sec:io_priority}), superare il limite di sistema sul numero massimo di file aperti,\footnote{quello indicato da \procfile{/proc/sys/fs/file-max}.} effettuare operazioni privilegiate sulle chiavi mantenute dal kernel (vedi -sez.~\ref{sec:io_priority}), usare la funzione \func{lookup\_dcookie}, usare -\const{CLONE\_NEWNS} con \func{unshare}, (vedi sez.~\ref{sec:process_clone}). +sez.~\ref{sec:keyctl_management}), usare la funzione \func{lookup\_dcookie}, +usare \const{CLONE\_NEWNS} con \func{unshare} e \func{clone}, (vedi +sez.~\ref{sec:process_clone}). Originariamente \const{CAP\_SYS\_NICE} riguardava soltanto la capacità di aumentare le priorità di esecuzione dei processi, come la diminuzione del @@ -5190,13 +5194,9 @@ possibilità di superare i limiti imposti sulle risorse di sistema, come usare lo spazio disco riservato all'amministratore sui filesystem che lo supportano, usare la funzione \func{ioctl} per controllare il \textit{journaling} sul filesystem \acr{ext3}, non subire le quote disco, aumentare i limiti sulle -risorse (vedi sez.~\ref{sec:sys_resource_limit}) e sulle dimensioni dei -messaggi delle code del SysV IPC (vedi sez.~\ref{sec:ipc_sysv_mq}). - -Questo modo di intendere ... da fare ... per cui -a partire dal 2.6.24/5 è divenuta quella di impostare una capacità del -\textit{bounding set} nelle proprie \textit{inheritable} o rimuoverla dal -\textit{bounding set} stesso. +risorse di un processo (vedi sez.~\ref{sec:sys_resource_limit}) e quelle sul +numero di processi, ed i limiti sulle dimensioni dei messaggi delle code del +SysV IPC (vedi sez.~\ref{sec:ipc_sysv_mq}). Per la gestione delle \textit{capabilities} il kernel mette a disposizione due funzioni che permettono rispettivamente di leggere ed impostare i valori dei @@ -5227,31 +5227,31 @@ loro rispettivi prototipi sono: \end{errlist} ed inoltre \errval{EFAULT} ed \errval{EINVAL}. } - \end{functions} Queste due funzioni prendono come argomenti due tipi di dati dedicati, definiti come puntatori a due strutture specifiche di Linux, illustrate in -fig.~\ref{fig:cap_kernel_struct}. Per poterle utilizzare occorre anche -cancellare la macro \macro{\_POSIX\_SOURCE}.\footnote{per farlo occorre - utilizzare la direttiva di preprocessore \direct{undef}; si dovrà cioè - inserire una istruzione \texttt{\#undef \_POSIX\_SOURCE} prima di includere - \texttt{sys/capability.h}.} Si tenga presente che le strutture di -fig.~\ref{fig:cap_kernel_struct}, come i prototipi delle due funzioni -\func{capget} e \func{capset}, sono soggette ad essere modificate con il -cambiamento del kernel (in particolare i tipi di dati delle strutture) ed -anche se finora l'interfaccia è risultata stabile, non c'è nessuna -assicurazione che questa venga mantenuta.\footnote{anzi, visto lo scarso - utilizzo di questa funzionalità ci sono state varie discussioni fra gli - sviluppatori del kernel relative all'eliminarla o al modificarla - radicalmente.} Pertanto se si vogliono scrivere programmi portabili che -possano essere eseguiti su qualunque versione del kernel è opportuno -utilizzare le interfacce di alto livello. +fig.~\ref{fig:cap_kernel_struct}. Per un certo periodo di tempo era anche +indicato che per poterle utilizzare fosse necessario che la macro +\macro{\_POSIX\_SOURCE} risultasse non definita (ed era richiesto di inserire +una istruzione \texttt{\#undef \_POSIX\_SOURCE} prima di includere +\texttt{sys/capability.h}) requisito che non risulta più presente.\footnote{e + non è chiaro neanche quanto sia mai stato davvero necessario.} + +Si tenga presente che le strutture di fig.~\ref{fig:cap_kernel_struct}, come i +prototipi delle due funzioni \func{capget} e \func{capset}, sono soggette ad +essere modificate con il cambiamento del kernel (in particolare i tipi di dati +delle strutture) ed anche se finora l'interfaccia è risultata stabile, non c'è +nessuna assicurazione che questa venga mantenuta,\footnote{viene però + garantito che le vecchie funzioni continuino a funzionare.} Pertanto se si +vogliono scrivere programmi portabili che possano essere eseguiti senza +modifiche o adeguamenti su qualunque versione del kernel è opportuno +utilizzare le interfacce di alto livello che vedremo più avanti. \begin{figure}[!htb] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15cm} + \begin{minipage}[c]{\textwidth} \includestruct{listati/cap_user_header_t.h} \end{minipage} \normalsize @@ -5262,15 +5262,26 @@ utilizzare le interfacce di alto livello. \end{figure} La struttura a cui deve puntare l'argomento \param{hdrp} serve ad indicare, -tramite il campo \var{pid}, il processo del quale si vogliono leggere o -modificare le \textit{capabilities}. Il campo \var{version} deve essere -impostato al valore della versione delle usata dal kernel (quello indicato -dalla costante \const{\_LINUX\_CAPABILITY\_VERSION} di +tramite il campo \var{pid}, il PID del processo del quale si vogliono leggere +o modificare le \textit{capabilities}. Con \func{capset} questo, se si usano +le \textit{file capabilities}, può essere solo 0 o PID del processo chiamante, +che sono equivalenti. Il campo \var{version} deve essere impostato al valore +della versione delle stesse usata dal kernel (quello indicato da una delle +costanti \texttt{\_LINUX\_CAPABILITY\_VERSION\_n} di fig.~\ref{fig:cap_kernel_struct}) altrimenti le funzioni ritorneranno con un errore di \errcode{EINVAL}, restituendo nel campo stesso il valore corretto -della versione in uso. La struttura a cui deve puntare l'argomento -\param{datap} invece conterrà i valori letti o da impostare per i tre insiemi -delle capacità del processo. +della versione in uso. La versione due è comunque deprecata e non deve essere +usata (il kernel stamperà un avviso). I valori delle \textit{capabilities} +devono essere passati come maschere binarie;\footnote{e si tenga presente che + i valori di tab.~\ref{tab:proc_capabilities} non possono essere combinati + direttamente, indicando il numero progressivo del bit associato alla + relativa capacità.} con l'introduzione delle \textit{capabilities} a 64 bit +inoltre il puntatore \param{datap} non può essere più considerato come +relativo ad una singola struttura, ma ad un vettore di due +strutture.\footnote{è questo cambio di significato che ha portato a deprecare + la versione 2, che con \func{capget} poteva portare ad un buffer overflow + per vecchie applicazioni che continuavano a considerare \param{datap} come + puntatore ad una singola struttura.} Dato che le precedenti funzioni, oltre ad essere specifiche di Linux, non garantiscono la stabilità nell'interfaccia, è sempre opportuno effettuare la @@ -5282,17 +5293,18 @@ una libreria a parte,\footnote{la libreria è \texttt{libcap2}, nel caso di programma le utilizza si dovrà indicare esplicitamente l'uso della suddetta libreria attraverso l'opzione \texttt{-lcap} del compilatore. -Le funzioni dell'interfaccia delle bozze di POSIX.1e prevedono l'uso di uno -tipo di dato opaco, \type{cap\_t}, come puntatore ai dati mantenuti nel -cosiddetto \textit{capability state},\footnote{si tratta in sostanza di un - puntatore ad una struttura interna utilizzata dalle librerie, i cui campi - non devono mai essere acceduti direttamente.} in sono memorizzati tutti i -dati delle \textit{capabilities}. In questo modo è possibile mascherare i -dettagli della gestione di basso livello, che potranno essere modificati senza -dover cambiare le funzioni dell'interfaccia, che faranno riferimento soltanto -ad oggetti di questo tipo. L'interfaccia pertanto non soltanto fornisce le -funzioni per modificare e leggere le \textit{capabilities}, ma anche quelle -per gestire i dati attraverso \type{cap\_t}. +Le funzioni dell'interfaccia delle bozze di POSIX.1e prevedono l'uso di un +\index{tipo!opaco} tipo di dato opaco, \type{cap\_t}, come puntatore ai dati +mantenuti nel cosiddetto \textit{capability state},\footnote{si tratta in + sostanza di un puntatore ad una struttura interna utilizzata dalle librerie, + i cui campi non devono mai essere acceduti direttamente.} in sono +memorizzati tutti i dati delle \textit{capabilities}. In questo modo è +possibile mascherare i dettagli della gestione di basso livello, che potranno +essere modificati senza dover cambiare le funzioni dell'interfaccia, che +faranno riferimento soltanto ad oggetti di questo tipo. L'interfaccia +pertanto non soltanto fornisce le funzioni per modificare e leggere le +\textit{capabilities}, ma anche quelle per gestire i dati attraverso +\type{cap\_t}. La prima funzione dell'interfaccia è quella che permette di inizializzare un \textit{capability state}, allocando al contempo la memoria necessaria per i @@ -5304,14 +5316,14 @@ relativi dati. La funzione è \funcd{cap\_init} ed il suo prototipo è: Crea ed inizializza un \textit{capability state}. \bodydesc{La funzione ritorna un valore non nullo in caso di successo e - \macro{NULL} in caso di errore, nel qual caso \var{errno} assumerà il + \val{NULL} in caso di errore, nel qual caso \var{errno} assumerà il valore \errval{ENOMEM}. } \end{functions} La funzione restituisce il puntatore \type{cap\_t} ad uno stato inizializzato con tutte le \textit{capabilities} azzerate. In caso di errore (cioè quando -non c'è memoria sufficiente ad allocare i dati) viene restituito \macro{NULL} +non c'è memoria sufficiente ad allocare i dati) viene restituito \val{NULL} ed \var{errno} viene impostata a \errval{ENOMEM}. La memoria necessaria a mantenere i dati viene automaticamente allocata da \func{cap\_init}, ma dovrà essere disallocata esplicitamente quando non è più necessaria utilizzando, per @@ -5333,10 +5345,10 @@ della libreria sia per un \textit{capability state}, nel qual caso l'argomento dovrà essere un dato di tipo \type{cap\_t}, che per una descrizione testuale dello stesso,\footnote{cioè quanto ottenuto tramite la funzione \func{cap\_to\_text}.} nel qual caso l'argomento dovrà essere un dato di -tipo \texttt{char *}. Per questo l'argomento \param{obj\_d} è dichiarato come -\texttt{void *} e deve sempre corrispondere ad un puntatore ottenuto tramite -le altre funzioni della libreria, altrimenti la funzione fallirà con un errore -di \errval{EINVAL}. +tipo \texttt{char *}. Per questo motivo l'argomento \param{obj\_d} è +dichiarato come \texttt{void *} e deve sempre corrispondere ad un puntatore +ottenuto tramite le altre funzioni della libreria, altrimenti la funzione +fallirà con un errore di \errval{EINVAL}. Infine si può creare una copia di un \textit{capability state} ottenuto in precedenza tramite la funzione \funcd{cap\_dup}, il cui prototipo è: @@ -5347,7 +5359,7 @@ precedenza tramite la funzione \funcd{cap\_dup}, il cui prototipo è: Duplica un \textit{capability state} restituendone una copia. \bodydesc{La funzione ritorna un valore non nullo in caso di successo e - \macro{NULL} in caso di errore, nel qual caso \var{errno} potrà assumere i + \val{NULL} in caso di errore, nel qual caso \var{errno} potrà assumere i valori \errval{ENOMEM} o \errval{EINVAL}. } \end{functions} @@ -5381,11 +5393,82 @@ La funzione si limita ad azzerare tutte le \textit{capabilities} presenti nel restituendo uno stato \textsl{vuoto}, analogo a quello che si ottiene nella creazione con \func{cap\_init}. -Per la gestione dei valori delle \textit{capabilities} presenti in un -\textit{capability state} l'interfaccia prevede due funzioni, +\begin{table}[htb] + \centering + \footnotesize + \begin{tabular}[c]{|l|l|} + \hline + \textbf{Valore} & \textbf{Significato} \\ + \hline + \hline + \const{CAP\_EFFECTIVE} & Capacità dell'insieme \textsl{effettivo}.\\ + \const{CAP\_PERMITTED} & Capacità dell'insieme \textsl{permesso}.\\ + \const{CAP\_INHERITABLE}& Capacità dell'insieme \textsl{ereditabile}.\\ + \hline + \end{tabular} + \caption{Valori possibili per il tipo di dato \type{cap\_flag\_t} che + identifica gli insiemi delle \textit{capabilities}.} + \label{tab:cap_set_identifier} +\end{table} + +Una variante di \func{cap\_clear} è \funcd{cap\_clear\_flag} che cancella da +un \textit{capability state} tutte le \textit{capabilities} di un certo +insieme fra quelli di pag.~\pageref{sec:capabilities_set}, il suo prototipo +è: +\begin{functions} + \headdecl{sys/capability.h} + + \funcdecl{int cap\_clear\_flag(cap\_t cap\_p, cap\_flag\_t flag)} + + Cancella dal \textit{capability state} \param{cap\_p} tutte le + \textit{capabilities} dell'insieme \param{flag}. + + \bodydesc{La funzione ritorna 0 in caso di successo e $-1$ in caso di + errore, nel qual caso \var{errno} assumerà il valore \errval{EINVAL}. } +\end{functions} + +La funzione richiede che si indichi quale degli insiemi si intente cancellare +con l'argomento \param{flag}. Questo deve essere specificato con una variabile +di tipo \type{cap\_flag\_t} che può assumere esclusivamente\footnote{si tratta + in effetti di un tipo enumerato, come si può verificare dalla sua + definizione che si trova in \texttt{/usr/include/sys/capability.h}.} uno dei +valori illustrati in tab.~\ref{tab:cap_set_identifier}. + +Si possono inoltre confrontare in maniera diretta due diversi +\textit{capability state} con la funzione \funcd{cap\_compare}; il suo +prototipo è: +\begin{functions} + \headdecl{sys/capability.h} + \funcdecl{int cap\_compare(cap\_t cap\_a, cap\_t cap\_b)} + + Confronta due \textit{capability state}. + + \bodydesc{La funzione ritorna 0 se i \textit{capability state} sono identici + ed un valore positivo se differiscono, non sono previsti errori.} +\end{functions} + +La funzione esegue un confronto fra i due \textit{capability state} passati +come argomenti e ritorna in un valore intero il risultato, questo è nullo se +sono identici o positivo se vi sono delle differenze. Il valore di ritorno +della funzione consente inoltre di per ottenere ulteriori informazioni su +quali sono gli insiemi di \textit{capabilities} che risultano differenti. Per +questo si può infatti usare la apposita macro \macro{CAP\_DIFFERS}: +\begin{functions} + \funcdecl{int CAP\_DIFFERS(value, flag)} Controlla lo stato di eventuali + differenze delle \textit{capabilities} nell'insieme \texttt{flag}. +\end{functions} + +La macro che richiede si passi nell'argomento \texttt{value} il risultato +della funzione \func{cap\_compare} e in \texttt{flag} l'indicazione (coi +valori di tab.~\ref{tab:cap_set_identifier}) dell'insieme che si intende +controllare; restituirà un valore diverso da zero se le differenze rilevate da +\func{cap\_compare} sono presenti nell'insieme indicato. + +Per la gestione dei singoli valori delle \textit{capabilities} presenti in un +\textit{capability state} l'interfaccia prevede due funzioni specifiche, \funcd{cap\_get\_flag} e \funcd{cap\_set\_flag}, che permettono -rispettivamente di leggere o impostare il valore di un flag delle -\textit{capabilities}; i rispettivi prototipi sono: +rispettivamente di leggere o impostare il valore di una capacità all'interno +in uno dei tre insiemi già citati; i rispettivi prototipi sono: \begin{functions} \headdecl{sys/capability.h} @@ -5404,41 +5487,18 @@ rispettivamente di leggere o impostare il valore di un flag delle In entrambe le funzioni l'argomento \param{cap\_p} indica il puntatore al \textit{capability state} su cui operare, mentre l'argomento \param{flag} -indica su quale dei tre insiemi illustrati a -pag.~\pageref{sec:capabilities_set} si intende operare. Questi devono essere -specificati con una variabile di tipo \type{cap\_flag\_t} che può assumere -esclusivamente\footnote{si tratta in effetti di un tipo enumerato, come si può - verificare dalla sua definizione che si trova in - \texttt{/usr/include/sys/capability.h}.} uno dei valori illustrati in +indica su quale dei tre insiemi si intende operare, sempre con i valori di tab.~\ref{tab:cap_set_identifier}. -\begin{table}[htb] - \centering - \footnotesize - \begin{tabular}[c]{|l|l|} - \hline - \textbf{Valore} & \textbf{Significato} \\ - \hline - \hline - \const{CAP\_EFFECTIVE} & Capacità dell'insieme \textsl{effettivo}.\\ - \const{CAP\_PERMITTED} & Capacità dell'insieme \textsl{permesso}.\\ - \const{CAP\_INHERITABLE}& Capacità dell'insieme \textsl{ereditabile}.\\ - \hline - \end{tabular} - \caption{Valori possibili per il tipo di dato \type{cap\_flag\_t} che - identifica gli insiemi delle \textit{capabilities}.} - \label{tab:cap_set_identifier} -\end{table} - La capacità che si intende controllare o impostare invece deve essere specificata attraverso una variabile di tipo \type{cap\_value\_t}, che può prendere come valore uno qualunque di quelli riportati in tab.~\ref{tab:proc_capabilities}, in questo caso però non è possibile combinare diversi valori in una maschera binaria, una variabile di tipo -\type{cap\_value\_t} deve indicare una sola capacità.\footnote{nel file di - header citato nella nota precedente il tipo \type{cap\_value\_t} è definito - come \ctyp{int}, ma i valori validi sono soltanto quelli di - tab.~\ref{tab:proc_capabilities}.} +\type{cap\_value\_t} può indicare una sola capacità.\footnote{in + \texttt{sys/capability.h} il tipo \type{cap\_value\_t} è definito come + \ctyp{int}, ma i valori validi sono soltanto quelli di + tab.~\ref{tab:proc_capabilities}.} Infine lo stato di una capacità è descritto ad una variabile di tipo \type{cap\_flag\_value\_t}, che a sua volta può assumere soltanto @@ -5464,19 +5524,27 @@ tab.~\ref{tab:cap_value_type}. La funzione \func{cap\_get\_flag} legge lo stato della capacità indicata dall'argomento \param{cap} all'interno dell'insieme indicato dall'argomento -\param{flag} e ne restituisce il valore nella variabile posta all'indirizzo -puntato dall'argomento \param{value\_p}; è possibile cioè leggere soltanto uno -stato di una capacità alla volta. +\param{flag} lo restituisce nella variabile puntata +dall'argomento \param{value\_p}. Questa deve essere di tipo +\type{cap\_flag\_value\_t} ed assumerà uno dei valori di +tab.~\ref{tab:cap_value_type}. La funzione consente pertanto di leggere solo +lo stato di una capacità alla volta. La funzione \func{cap\_set\_flag} può invece impostare in una sola chiamata -più \textit{capabilities}, anche se solo all'interno dello stesso insieme. Per -questo motivo essa prende un vettore di valori di tipo \type{cap\_value\_t} -nell'argomento \param{caps}, la cui dimensione viene specificata dall'argomento -\param{ncap}. Il tipo di impostazione da eseguire (cancellazione o -impostazione) viene indicato dall'argomento \param{value}. - -Per la visualizzazione dello stato delle \textit{capabilities} l'interfaccia -prevede una funzione apposita, \funcd{cap\_to\_text}, il cui prototipo è: +più \textit{capabilities}, anche se solo all'interno dello stesso insieme ed +allo stesso valore. Per questo motivo essa prende un vettore di valori di tipo +\type{cap\_value\_t} nell'argomento \param{caps}, la cui dimensione viene +specificata dall'argomento \param{ncap}. Il tipo di impostazione da eseguire +(cancellazione o impostazione) per le capacità elencate in \param{caps} viene +indicato dall'argomento \param{value} sempre con i valori di +tab.~\ref{tab:cap_value_type}. + +Per semplificare la gestione delle \textit{capabilities} l'interfaccia prevede +che sia possibile utilizzare anche una rappresentazione testuale del contenuto +di un \textit{capability state} e fornisce le opportune funzioni di +gestione;\footnote{entrambe erano previste dalla bozza dello standard + POSIX.1e.} la prima di queste, che consente di ottenere la rappresentazione +testuale, è \funcd{cap\_to\_text}, il cui prototipo è: \begin{functions} \headdecl{sys/capability.h} @@ -5492,17 +5560,113 @@ prevede una funzione apposita, \funcd{cap\_to\_text}, il cui prototipo è: \end{functions} La funzione ritorna l'indirizzo di una stringa contente la descrizione -testuale del contenuto del \textit{capabilities state} \param{caps} passato -come argomento, e, qualora l'argomento \param{length\_p} sia diverso da -\val{NULL}, restituisce nella variabile intera da questo puntata la lunghezza -della stringa. La stringa restituita viene allocata automaticamente dalla -funzione e pertanto dovrà essere liberata con \func{cap\_free}. +testuale del contenuto del \textit{capability state} \param{caps} passato come +argomento, e, qualora l'argomento \param{length\_p} sia diverso da \val{NULL}, +restituisce nella variabile intera da questo puntata la lunghezza della +stringa. La stringa restituita viene allocata automaticamente dalla funzione e +pertanto dovrà essere liberata con \func{cap\_free}. + +La rappresentazione testuale, che viene usata anche di programmi di gestione a +riga di comando, prevede che lo stato venga rappresentato con una stringa di +testo composta da una serie di proposizioni separate da spazi, ciascuna delle +quali specifica una operazione da eseguire per creare lo stato finale. Nella +rappresentazione si fa sempre conto di partire da uno stato in cui tutti gli +insiemi sono vuoti e si provvede a impostarne i contenuti. + +Ciascuna proposizione è nella forma di un elenco di capacità, espresso con i +nomi di tab.~\ref{tab:proc_capabilities} separati da virgole, seguito da un +operatore, e dall'indicazione degli insiemi a cui l'operazione si applica. I +nomi delle capacità possono essere scritti sia maiuscoli che minuscoli, viene +inoltre riconosciuto il nome speciale \texttt{all} che è equivalente a +scrivere la lista completa. Gli insiemi sono identificati dalle tre lettere +iniziali: ``\texttt{p}'' per il \textit{permitted}, ``\texttt{i}'' per +l'\textit{inheritable} ed ``\texttt{e}'' per l'\textit{effective} che devono +essere sempre minuscole e se ne può indicare più di uno. + +Gli operatori possibili sono solo tre: ``\texttt{+}'' che aggiunge le capacità +elencate agli insiemi indicati, ``\texttt{-}'' che le toglie e ``\texttt{=}'' +che le assegna esattamente. I primi due richiedono che sia sempre indicato sia +un elenco di capacità che gli insiemi a cui esse devono applicarsi, e +rispettivamente attiveranno o disattiveranno le capacità elencate nell'insieme +o negli insiemi specificati, ignorando tutto il resto. I due operatori possono +anche essere combinati nella stessa proposizione, per aggiungere e togliere le +capacità dell'elenco da insiemi diversi. + +L'assegnazione si applica invece su tutti gli insiemi allo stesso tempo, +pertanto l'uso di ``\texttt{=}'' è equivalente alla cancellazione preventiva +di tutte le capacità ed alla impostazione di quelle elencate negli insiemi +specificati, questo significa che in genere lo si usa una sola volta +all'inizio della stringa. In tal caso l'elenco delle capacità può non essere +indicato e viene assunto che si stia facendo riferimento a tutte quante senza +doverlo scrivere esplicitamente. + +Come esempi avremo allora che un processo non privilegiato di un utente, che +non ha nessuna capacità attiva, avrà una rappresentazione nella forma +``\texttt{=}'' che corrisponde al fatto che nessuna capacità viene assegnata a +nessun insieme (vale la cancellazione preventiva), mentre un processo con +privilegi di amministratore avrà una rappresentazione nella forma +``\texttt{=ep}'' in cui tutte le capacità vengono assegnate agli insiemi +\textit{permitted} ed \textit{effective} (e l'\textit{inheritable} è ignorato +in quanto per le regole viste a pag.~\ref{sec:capability-uid-transition} le +capacità verranno comunque attivate attraverso una \func{exec}). Infine, come +esempio meno banale dei precedenti, otterremo per \texttt{init} una +rappresentazione nella forma ``\texttt{=ep cap\_setpcap-e}'' dato che come +accennato tradizionalmente \const{CAP\_SETPCAP} è sempre stata rimossa da +detto processo. + +Viceversa per passare ottenere un \textit{capability state} dalla sua +rappresentazione testuale si può usare \funcd{cap\_from\_text}, il cui +prototipo è: +\begin{functions} + \headdecl{sys/capability.h} + + \funcdecl{cap\_t cap\_from\_text(const char *string)} + + Crea un \textit{capability state} dalla sua rappresentazione testuale. + + \bodydesc{La funzione ritorna un puntatore valido in caso di successo e + \val{NULL} in caso di errore, nel qual caso \var{errno} può assumere i + valori \errval{EINVAL} o \errval{ENOMEM}.} +\end{functions} + +La funzione restituisce il puntatore ad un \textit{capability state} +inizializzato con i valori indicati nella stringa \param{string} che ne +contiene la rappresentazione testuale. La memoria per il \textit{capability + state} viene allocata automaticamente dalla funzione e dovrà essere liberata +con \func{cap\_free}. + +Alle due funzioni citate se ne aggiungono altre due che consentono di +convertire i valori delle costanti di tab.~\ref{tab:proc_capabilities} nelle +stringhe usate nelle rispettive rappresentazioni e viceversa. Le due funzioni, +\func{cap\_to\_name} e \func{cap\_from\_name}, sono estensioni specifiche di +Linux ed i rispettivi prototipi sono: +\begin{functions} + \headdecl{sys/capability.h} + + \funcdecl{char * cap\_to\_name(cap\_value\_t cap)} + \funcdecl{int cap\_from\_name(const char *name, cap\_value\_t *cap\_p)} + Convertono le \textit{capabilities} dalle costanti alla rappresentazione + testuale e viceversa. + + \bodydesc{La funzione \func{cap\_to\_name} ritorna un valore diverso da + \val{NULL} in caso di successo e \val{NULL} in caso di errore, mentre + \func{cap\_to\_name} ritorna rispettivamente 0 e $-1$; per entrambe in + caso di errore \var{errno} può assumere i valori \errval{EINVAL} o + \errval{ENOMEM}. } +\end{functions} + +La prima funzione restituisce la stringa (allocata automaticamente e che dovrà +essere liberata con \func{cap\_free}) che corrisponde al valore della +capacità \param{cap}, mentre la seconda restituisce nella variabile puntata +da \param{cap\_p} il valore della capacità rappresentata dalla +stringa \param{name}. Fin quei abbiamo trattato solo le funzioni di servizio relative alla -manipolazione dei \textit{capabilities state}; l'interfaccia di gestione -prevede però anche le funzioni per la gestione delle \textit{capabilities} -stesse. La prima di queste è \funcd{cap\_get\_proc} che consente la lettura -delle \textit{capabilities} del processo corrente, il suo prototipo è: +manipolazione dei \textit{capability state} come strutture di dati; +l'interfaccia di gestione prevede però anche le funzioni per trattare le +\textit{capabilities} presenti nei processi. La prima di queste funzioni è +\funcd{cap\_get\_proc} che consente la lettura delle \textit{capabilities} del +processo corrente, il suo prototipo è: \begin{functions} \headdecl{sys/capability.h} @@ -5516,7 +5680,7 @@ delle \textit{capabilities} del processo corrente, il suo prototipo è: La funzione legge il valore delle \textit{capabilities} associate al processo da cui viene invocata, restituendo il risultato tramite il puntatore ad un -\textit{capabilities state} contenente tutti i dati che provvede ad allocare +\textit{capability state} contenente tutti i dati che provvede ad allocare autonomamente e che di nuovo occorrerà liberare con \func{cap\_free} quando non sarà più utilizzato. @@ -5540,8 +5704,8 @@ prototipo\footnote{su alcune pagine di manuale la funzione è descritta con un %TODO controllare e correggere i codici di errore!!! La funzione legge il valore delle \textit{capabilities} del processo indicato -con l'argomento \param{pid}, e restituisce il risultato nel -\textit{capabilities state} posto all'indirizzo indicato con l'argomento +con l'argomento \param{pid}, e restituisce il risultato nel \textit{capability + state} posto all'indirizzo indicato con l'argomento \param{cap\_d}; a differenza della precedente in questo caso il \textit{capability state} deve essere stato creato in precedenza. Qualora il processo indicato non esista si avrà un errore di \errval{ESRCH}. Gli stessi @@ -5591,9 +5755,9 @@ si è distribuito il programma \texttt{getcap.c}, che consente di leggere le dalla riga di comando.} o tramite l'opzione \texttt{-p}, quelle di un processo qualunque il cui pid viene passato come parametro dell'opzione. -\begin{figure}[htb] +\begin{figure}[!htbp] \footnotesize \centering - \begin{minipage}[c]{15cm} + \begin{minipage}[c]{\codesamplewidth} \includecodesample{listati/getcap.c} \end{minipage} \normalsize @@ -5772,7 +5936,7 @@ programmi e librerie) di cui il server potrebbe avere bisogno. % LocalWords: ptrace accounting NICE RESOURCE TTY CONFIG hangup vhangup dell' % LocalWords: LEASE lease SETFCAP AUDIT permitted inherited inheritable AND nn % LocalWords: bounding execve fork capget capset header hdrp datap ESRCH undef -% LocalWords: version libcap lcap clear ncap caps pag capgetp CapInh CapPrm +% LocalWords: version libcap lcap clear ncap caps pag capgetp CapInh CapPrm RT % LocalWords: fffffeff CapEff getcap scheduling lookup dqinfo SETINFO GETFMT % LocalWords: NEWNS unshare nice NUMA ioctl journaling close XOPEN fdopendir % LocalWords: btrfs mkostemp extN ReiserFS JFS Posix usrquota grpquota EDQUOT @@ -5783,7 +5947,8 @@ programmi e librerie) di cui il server potrebbe avere bisogno. % LocalWords: QIF BLIMITS bhardlimit bsoftlimit ILIMITS ihardlimit isoftlimit % LocalWords: INODES LIMITS USAGE valid dqi IIF BGRACE bgrace IGRACE igrace % LocalWords: Python Truelite Srl quotamodule Repository who nell' dall' KEEP -% LocalWords: SECURE KEEPCAPS prctl FIXUP NOROOT LOCKED dell'IPC dell'I +% LocalWords: SECURE KEEPCAPS prctl FIXUP NOROOT LOCKED dell'IPC dell'I IOPRIO +% LocalWords: CAPBSET CLASS IDLE dcookie overflow DIFFERS %%% Local Variables: %%% mode: latex